Bunèt: il budino tradizionale piemontese!

Bunèt: il budino tradizionale piemontese!

Oggi secondo il CALENDARIO DEL CIBO ITALIANO (un progetto che è nato e sta crescendo grazie all’AIFB – Associazione Italiana Food Blogger) si festeggia la Giornata Nazionale del Bonet con Sabrina Fattorini come Ambasciatrice.

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Il Bonèt, che si pronuncia bunèt, è il più tipico e tradizionale dolce piemontese e più precisamente delle Langhe e ha origini molto antiche.

In piemontese il termine Bonèt significa cappello o berretto tondeggiante e più propriamente, nell’antichità, voleva dire berretto da notte.

Esistono varie ipotesi sulle origini del nome e tra queste le più accreditate sono due.

La prima lega il nome del Bonèt proprio alla forma dello stampo nel quale viene cotto, originariamente uno stampo di rame chiamato appunto bonèt ëd cusin-a, ovvero cappello da cucina o berretto del cuoco.

Bunèt: il budino tradizionale piemontese!

La seconda ipotesi, ritenuta la più veritiera soprattutto nelle Langhe, e sicuramente la più curiosa, lascia intendere che il dolce sia stato chiamato in questo modo perché, abitualmente, veniva servito alla fine di ogni pasto, come cappello a tutto ciò che si era mangiato fino ad allora.

Infatti, prima di uscire di casa o da un qualsiasi locale, come ultimo indumento si indossava il bonèt, ovvero il cappello.

Bunèt: il budino tradizionale piemontese!

Bisogna però dire che sostanzialmente esistono due versioni di Bonèt: una versione tradizionale detta alla monferrina, sicuramente più antica e meno conosciuta, senza la presenza del cacao o del cioccolato, ma solo di latte, zucchero, uova e amaretti; un’altra, giunta successivamente, con la comparsa di cucine più complesse e l’ingresso nel territorio piemontese di nuovi ingredienti provenienti dalle colonie sudamericane come per esempio il cacao, il rhum ecc.; con essa il dolce acquisisce le caratteristiche con le quali oggi lo conosciamo.

Alla nascita e alla diffusione del Bonèt in Piemonte ha contribuito senz’altro la massiccia presenza di mandorleti e noccioleti grazie ai quali nasce il famoso biscotto amaretto, pasticcino a base di pasta di mandorle dolci e amare inventato probabilmente dagli arabi e diffusosi in tutto il bacino del mediterraneo.

FONTE:

http://www.taccuinistorici.it/ita/news/contemporanea/dolci/Bonet-piemontese.html

http://www.regione.piemonte.it/archivio/internazionale/ris_online/s_tecniche/dwd/Educational%20-%20Turismo%20Ottobre/cartella%20stampa/italiano/06bonet.pdf

Bunèt: il budino tradizionale piemontese!

Ingredienti:

  • 150 g di amaretti tritati finemente
  • 180 g di Zucchero + 150 per il caramello
  • 3-5 cucchiai di cacao amaro
  • Uova 4 + 1 tuorlo
  • 700 ml di latte tiepido
  • 2 cucchiai di rum (opzionale)

Preparazione:

Sbattete le uova con lo zucchero, aggiungete gli amaretti tritati finemente ed il cacao amaro.

Amalgamate bene il composto e versate a filo il latte tiepido, mescolando sempre.

Preparate il caramello direttamente nello stampo del dolce con zucchero e acqua (io per questa dose ho utilizzato 2 forme come quella nella fotografia e uno stampo da plumcake).

Quando il colore sarà ambrato, e non avrete mescolato lo zucchero, potete versare il composto nello stampo.

Infornate a bagnomaria, in forno già caldo a 180° e cuocete per 45 minuti.

Aspettate una mezz’oretta e poi girate il bunet su un piatto per dolci.

Bunèt: il budino tradizionale piemontese!

 

6 commenti

  1. Una ricetta che onora la tradizione di questo dolce!

    1. lacascatadeisapori dice: Rispondi

      Grazie mille! 😀

  2. Sai che non l’ho mai fatto in casa??? Mi sa proprio che è giunto il momento di rimediare ^_^
    Bravissima Camilla e felice serata <3

    1. lacascatadeisapori dice: Rispondi

      Ciao! Si direi proprio che ti tocca rimediare e preparare questo goloso budino a casa! 😛
      Grazie mille! Buona giornata. un bacione <3

  3. Camilla una meraviglia, bravissima

    1. lacascatadeisapori dice: Rispondi

      Grazie mille! 😛

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