Giornata Nazionale della PRUGNA nel Calendario del cibo italiano AIFB

Giornata Nazionale della Prugna nel Calendario del Cibo Italiano AIFB

Oggi secondo il CALENDARIO DEL CIBO ITALIANO (un progetto che è nato e sta crescendo grazie all’AIFB – Associazione Italiana Food Blogger) si celebra la GIORNATA NAZIONALE DELLA PRUGNA, e sono io l’ambasciatrice di questo “sconosciuto” frutto.

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Prugne o Susine? i due termini sono sinonimi?

Nel linguaggio comune molto spesso facciamo confusione e crediamo che il susino sia il frutto fresco mentre la prugna quello essiccato, in realtà commettiamo un errore perché sono due cose ben distinte.

Si tratta infatti, di due specie diverse: Prunus domestica e Prunus salicina, conosciuti come susini europei e susini cino-giapponesi.

Se siete curiosi di scoprire la storia, nuove informazioni, curiosità inerenti a questo frutto, vi consiglio (di nuovo) di leggere l’articolo che ho scritto per l’AIFB, lo potete trovare cliccando QUI.

Giornata Nazionale della Prugna nel Calendario del Cibo Italiano AIFB

Le foto sono state scattate da me, qualche settimana fa, nella casa di campagna del papà di Simone, o per meglio dire nelle terre di mio suocero…ahahah.

Purtroppo durante la fioritura, il clima è stato avverso e ci sono state delle gelate ed è scesa molta neve, la pianta ne ha risentito e quest’anno ci sono pochi frutti.

Comunque siamo lo stesso riusciti a fare la confettura , se state cercando una ricetta dolce e semplice per prepararla potete dare un’occhiata alla mia Confettura di Prugne con Miele.

Confettura di Prugne con Miele

Per non creare due articoli doppi, ho deciso di parlarvi, nelle righe seguenti della coltivazione delle Prugne.

Temperatura ottimale:

Il susino ha una discreta tolleranza al freddo, mentre teme il calore eccessivo.

Scegliete una posizione riparata e soleggiata, arricchite il terreno con sostanza organica, per esempio compost di giardino, e con fertilizzante granulare a elevato contenuto di azoto.

Cresce bene nei climi temperati. Necessita di una ottimale circolazione d’aria poiché è spesso soggetto ad attacchi di malattie fungine.

Parassiti e malattie:

Il susino va ripetutamente trattato con olio contro le malattie fungine e con antiparassitari naturali.

I prugni devono essere potati il meno possibile, per difendere le piante dalle malattie.

Queste piante sono molto facili da coltivare e se si sceglie una varietà autofertile, una sola pianta basterà al fabbisogno familiare.

COME COLTIVARE IL PRUGNO

consigli per la messa a dimora, la potatura e la cura

Giornata Nazionale della Prugna nel Calendario del Cibo Italiano AIFB

Le piante a radice nuda si possono acquistare e piantare dall’autunno a metà primavera, quelle in vaso in qualsiasi momento dell’anno.

Se avete poco spazio scegliete una varietà autofertile.

Interrate le piante a radice nuda alla stessa profondità che avevano prima dell’espianto e quelle in vaso a livello del suolo.

Riempite il foro senza lasciare spazi fra le radici. Pressate il terreno con i piedi e bagnate bene.

Installate un sostegno (un paletto di legno) e legatelo alla pianta con uno spago o altro filo da giardinaggio.

Potrete rimuoverlo dopo due anni.

Concimate il terreno in primavera, con fertilizzante specifico per alberi da frutto.

Amano molto l’azoto, che può essere rilasciato dal letame maturo; in alternativa utilizzate un fertilizzante granulare.

Giornata Nazionale della Prugna nel Calendario del Cibo Italiano AIFB

Il prugno inizia solitamente a dare molti frutti dopo almeno 5-6 anni dall’impianto.

Solitamente si ha una notevole produzione ad anni alterni.

Per ovviare a questo inconveniente, in caso di molti frutti presenti sui rami sarebbe meglio diradare, in modo da avere un raccolto minore ma pezzatura più grossa.

La produzione può essere compromessa dal freddo intenso, ma se è abbondante diradate i frutti distanziandoli di 5-8 cm perché crescano più grossi e per impedire che il loro peso spezzi i rami.

Innaffiatura:

Le piante giovani necessitano di annaffiature regolari, le adulte dovranno essere bagnate nei periodi di siccità o se il terreno è sabbioso.

Bagnate abbondantemente in fase di formazione e maturazione, altrimenti i frutti si spaccano e cadono.

Giornata Nazionale della Prugna nel Calendario del Cibo Italiano AIFB

La Raccolta:

da luglio a settembre

Raccogliete le prugne a piena maturazione per gustarne tutta la dolcezza; le susine possono invece essere raccolte un poco acerbe, quando sono ancora asprigne.

Le prugne si consumano preferibilmente crude, le susine cotte.

Dopo aver effettuato la raccolta, rimuovete i rami morti, malati o danneggiati, e quelli meno robusti.

Sfoltite i rami rimanenti, se necessario, per controllare lo sviluppo della pianta.

CROSTATA DI PRUGNE ALLA CREMA – RICETTA

Crostata di prugne AIFB

Ingredienti per la pasta frolla:

  • 400 g di farina
  • 70 g di amido di mais
  • 125 g di zucchero a velo
  • 250 g di burro (temperatura ambiente)
  • 2 uova
  • sale

Preparazione:

Setacciate la farina con l’amido di mais, lo zucchero a velo e un pizzico di sale.

Formate una montagna dove al centro aggiungerete il burro a pezzetti e con la punta delle dita impastate in modo da ottenere un impasto sbriciolato.

A questo punto mettete le uova e lavorate fino a quando avrete un impasto liscio e omogeneo.

Fatelo riposare per almeno 30 minuti in frigorifero.

Stendete l’impasto su un piano infarinato allo spessore di pochi mm.

Foderate uno stampo rotondo da 26 cm di diametro.

Coprite con la carta da forno e distribuite dentro dei legumi secchi

Cuocete in forno già caldo a 180°C per 15 minuti.

Crostata di prugne AIFB

Ingredienti per il ripieno:

  • 150 g di nocciole
  • 2 uova
  • 10 prugne
  • 140 g di burro
  • 50 g di farina
  • 100 g di zucchero

Preparazione:

Per il ripieno, frullate le nocciole con 1 cucchiaio di zucchero.

Montate il burro a pezzetti con lo zucchero rimasto, poi unite le uova, la polvere di nocciole, la farina e continuate a montare in modo da ottenere una massa spumosa.

Tagliate le prugne e spicchietti, eliminando il nocciolo.

Eliminate i legumi e la carta dal guscio di pasta, versate dentro la crema di nocciole, distribuite sopra gli spicchi di prugna e cuocete in forno già caldo a 180°C per 25-30 minuti.

Fate raffreddare la crostata, poi passatela in frigorifero e lasciatela riposare per un paio d’ore prima di servirla.

Crostata di prugne AIFB

 

4 commenti

  1. A parte che questa torta la farei fuori in due giorni (da sola….), mi dai un consiglio? secondo te, si può tenere un prugno/susino in vaso in balcone??

    1. Camilla - La Cascata dei Sapori dice: Rispondi

      Grazie mille 😛
      Il mio consiglio è quello di scegliere una varietà autofertile, e volendo anche innestata è più piccola (nana) così da poterla coltivare e far crescere in vaso; in una posizione riparata e soleggiata.
      Bisogna innaffiare la pianta regolarmente perché soffre la siccità.
      Devi usare un vaso/contenitore largo almeno 60 cm.
      Buona giornata! 🙂

  2. Sono giorni che continuo a rimandare questo passaggio… In realtà sono passata più volte a sbirciare nella tua cucina, ma non ho mai avuto il tempo giusto per commentare. Anche se con questi cellulari iper tecnologici possiamo scrivere da ogni luogo, io odio il tuch! Scrive sempre quello che vuole! Detto questo… Complimenti per questo articolo ricco di notizie interessantissime! Il mio desiderio più grande in questo momento è quello di trovare una casina con un piccolo giardino in modo da poter ospitare oltre a fiori, piante di frutta! Il prugno sarà sicuramente tra quelli! Contribuire alla tua giornata è stato un vero piacere! Baci

    1. Camilla - La Cascata dei Sapori dice: Rispondi

      Come ti capisco, anche io sbircio sempre i blog delle amiche tramite il cellulare, ma tra la connessione lenta e il fatto che la batteria si scarica in fretta, preferisco sempre e comunque condividere e commentare con il mio amato computer. 🙂
      Ti ringrazio molto per il tuo commento, sono molto contenta che il mio articolo ti sia piaciuto.
      Buona fortuna per il tuo grande desiderio! 😀 un abbraccio

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