Bagna Càuda leggera con pane e verdure di stagione

Bagna-Càuda-con-pane-e-verdure-di-stagione

Oggi secondo il CALENDARIO DEL CIBO ITALIANO (un progetto che è nato e sta crescendo grazie all’AIFB – Associazione Italiana Food Blogger) si festeggia la Giornata Nazionale della Bagna Càuda con Veronica Geraci come Ambasciatrice.

Banner Calendario

In questo articolo voglio parlarvi del Bagna Cauda Day che si può pronunciare con ironia anche Bagna Cauda d’aj (ovvero d’aglio), della ricetta più affidabile e di quella che preparo io per la mia famiglia.

BCD (l’acronimo di Bagna Cauda Day, gioca tra il piemontese e l’inglese) è convocato via Internet e aperto a tutti i fans della Bagna Cauda nel mondo.

Un grande evento dedicato al più tipico dei piatti della tradizione astigiana, si è diffuso in tutto il mondo, proprio come il vigoroso piatto da cui prende il nome, arrivando a coinvolgere diecimila posti tra ristoranti e osterie: e non solo in Piemonte, ma anche in molte altre regioni d’Italia e perfino all’estero, fino a raggiungere New York, Bruxelles e addirittura Tonga, nel centro del Pacifico.

La prossima edizione si terrà il 18, 19, 20 novembre 2016 ad Asti, in Piemonte e nel mondo.

Un’iniziativa di “Astigiani” in collaborazione con Astiturismo – ATL, Cassa di Risparmio di Asti , Distillerie Berta, Mombaruzzo, Caffè Valle, San Damiano, Eataly in Campagna di San Damiano, Premiata Fabbrica Amaretti Moriondo Carlo, Mombaruzzo, Atimex Asti

Ogni commensale ha il suo posto a tavola.  Il prezzo comprende la Bagna Cauda completa e a volontà, proposta da ogni locale alla sua maniera.

Si prenota contattando direttamente il locale in cui si intende passare la serata.

Le uniche tre varianti previste per la bagna càuda, rappresentate in modo esplicito dalle luci di un semaforo, sono la ricetta “come Dio comanda” (quella più tradizionale: luce rossa), la “eretica” (poco aglio, colore giallo) e la “atea” (senza aglio, colore verde).

Dopo la Bagna Cauda vengono serviti anche un dolce tipico, amaretti, una coppa di Asti o Moscato d’Asti docg, una mela biologica, caffè e cicchetto di grappa.

I bagnacaudisti riceveranno in omaggio un quaderno edito da “Astigiani” con storia, citazioni, ricette e il “galateo”del mangiatore di bagna cauda. In omaggio anche il tovaglione in tessuto con logo del Bagna Cauda Day da usare e tenere come ricordo dell’evento.

Esistono varie ricette per realizzare la bagna càuda, secondo tradizioni famigliari tramandate di madre in figlia o di generazione in generazione.

L’aglio viene schiacciato oppure tagliato a fette, scaldato o meno prima nel latte per facilitarne la digestione.

C’è chi lava le acciughe in acqua e aceto e chi inorridisce solo all’idea.

Chi aggiunge alla salsa nelle fasi finali anche del burro.

Bagna Càuda ricetta in piemontese

Tra tutte, l’Accademia Italia della Cucina ne ha depositata una, registrata il 7 febbraio 2005, dopo aver effettuato numerosi assaggi per considerla la più affidabile e tramandabile.

Ingredienti per 12 persone:
12 teste d’aglio
6 bicchieri da vino di olio d’oliva e, se possibile un bicchierino di olio di noci
6 ettogrammi di acciughe rosse di Spagna

Tagliare a fettine gli spicchi d’aglio precedentemente svestiti e privati del germoglio. Porre l’aglio in un tegame di coccio, aggiungere un bicchiere d’olio e iniziare la cottura a fuoco bassissimo rimescolando con il cucchiaio di legno e avendo cura che non prenda colore: aggiungere poi le acciughe dissalate e diliscate rimestandole delicatamente.

Coprire con il restante olio e portare l’intingolo a cottura a fuoco lento per una mezz’oretta, badando che la bagna non frigga.
Al termine della cottura si potrà aggiungere, se piace un sapore più morbido, un pezzetto di burro freschissimo.

Versare la bagna negli appositi “fujot” (forellini di coccio) e accompagnarla con le seguenti verdure:

crude: cardi gobbi di Nizza, topinanbours, cuori di cavolo bianco, indivia e scarola, peperoni di Motta freschi e sotto graspa, cipollotti inquartati ed immersi nel vino barbera crudo;

cotte: barbabietole rosse, patate lesse, cipolle al forno, zucca fritta, peperoni arrostiti.

E’ tradizione raccogliere alla fine lo “spesso della bagna” strapazzandovi dentro un uovo.

verdure-di-stagione-bagna-càuda

Se avete altri dubbi o curiosità, fate un giro sul sito web e sulla pagina facebook dell’evento, dove trovate anche l’elenco dei locali che partecipano!

FONTI NOTIZIE:

http://www.bagnacaudaday.it

http://www.astiturismo.it/it/content/bagna-cauda-day-0

http://www.gazzettadasti.it/index.php/primo-piano/terre-vino-e-cucina/tutto-pronto-per-il-bagna-cauda-day-2

la Cucina delle Nonne – la vera cucia tradizionale italiana KeyBook

Ho deciso di contribuire a questa giornata, con la Bagna Càuda leggera con pane e verdure di stagione, ricetta tratta da: Quaderno delle ricette di Langhe, Roero e Monferrato – Er Mange’ der Langhe E Monfra’

Ingredienti:

  • 6- 8 spicchi di aglio (alcuni usano 1-2 teste intere)
  • 500 ml di latte
  • 200 g di acciughe sottosale
  • 300 ml di olio extravergine di oliva
  • Verdure di accompagnamento: cardi crudi, peperoni rossi e gialli crudi, cipolle cotte

Preparazione:

Per preparare questa salsa occorre utilizzare l’apposito pentolino di coccio (il dianét) che, dopo aver usato sul fuoco per la cottura, si trasferisce in tavola posizionandolo su uno scaldino a spirito.

Mondate gli spicchi di aglio e metteteli al fuoco in un pentolino con il latte; raggiunto il bollore, moderate la fiamma e fate cuocere per 10 minuti.

Dissalate le acciughe ed eliminate da ciascuna lisca, testa e coda.

Prelevate l’aglio dal latte, lasciatelo intiepidire, e, se non era fresco, pulitelo del germoglio che si forma all’interno.

Schiacciate l’aglio con la lama del coltello messa di piatto e mettetelo nel dianét, aggiungete poi le acciughe tritate e l’olio.

Mescolando, scaldate la salsa al fuoco, evitando che l’olio frigga, finché le acciughe non si saranno completamente disfatte nel condimento.

Ci vorrà circa mezz’ora, a questo punto portate in tavola e trasferite la bagna càuda negli appositi “fujot” (forellini di coccio).

In in piatto da portata disponete le verdure come i peperoni rossi e gialli, il cardo gobbo, la cipolla bollita, i cipollotti e molti altri, in modo da poterle prendere e pucciare nella salsa calda.

A me piace molto gustare la bagna càuda con una fetta di pane e le verdure tagliate a pezzetti.

Bagna-Càuda-con-pane-e-verdure-di-stagione

 

6 commenti

  1. Al prossimo Bagna Cauda Day voglio esserci! Anche a costo di andarci da sola 🙂 L’abbinamento che amo di più è quello con le patate bollite. Anche se cardi e peperoni hanno sempre il loro perché…

    1. lacascatadeisapori dice: Rispondi

      Ciao, hai proprio ragione con i cardi e peperoni è una bontà, anche se io adoro mangiare la bagna càuda con la polenta, con le patate bollite o con la zucca preparata al forno.

  2. Molto interessante tutto, mai mangiato questo piatto sarei veramente curiosa di assistere a questo che sembra un rito. Appoggio la tua versione leggera perchè temo fortemente la quantità di aglio ma la curiosità è tanta!

    1. lacascatadeisapori dice: Rispondi

      Il Bagna Càuda Day è una vera e propria festa in cui stare in compagnia e gustare un piatto della trazione.
      Facendo bollire in precedenza l’aglio nel latte come faccio io, il sapore forte si attenua e rimane più gradevole almeno per il mio palato. 🙂

  3. imperdibile il bagna cauda day o d’aj 😉
    grazie per queste informazioni, che bel post!!

    1. lacascatadeisapori dice: Rispondi

      Ciao! Grazie mille e buona serata 🙂

Lascia un commento